Con il primo decreto approvato in Parlamento il 16 marzo 1999, l’Italia ha avviato il lento processo di liberalizzazione del mercato dell’energia, poi conclusosi -legislativamente- nel 2007.

Molti utenti, però, non hanno ancora ben chiaro quale sia questo processo e cosa significa per il consumatore finale.

Partiamo col sancire quali siano le differenze sostanziali tra il mercato libero e il mercato vincolato.

Il mercato libero, come suggerisce la stessa terminologia, non ha monopoli, bensì si rende aperto a tutti coloro desiderino mercificare il bene in oggetto, in questo caso quello dell’energia.

Prima del 2007 -in verità, in parte, ancora oggi, ma lo vedremo più avanti- il mercato italiano dell’energia non era aperto a qualsivoglia azienda, bensì vincolato e cioè a totale appannaggio esclusivo dello Stato.

 La stessa Enel Energia S.p.A. nasce nel 1962, in realtà, come Ente Nazionale Energia Elettrica, per poi passare all’attuale configurazione azienda S.p.A. solo nel 1999, in seguito, appunto, alla liberalizzazione del mercato. Difatti, è proprio nel 1999 che Enel Energia ha perso il suo titolo di Servizio Elettrico Nazionale andando a costituire un ente privato, di cui lo Stato è comunque il maggior azionista, ma non l’unico proprietario.

La scissione ha invece determinato la fondazione di un nuovo organo: il Servizio Elettrico Nazionale che ancora oggi gestisce il mercato vincolato.

Differentemente dal mercato libero, dove il prezzo viene stabilito dall’azienda che materialmente vende l’energia -e la cui rosa in Italia è molto ampia-, il mercato vincolato, anche definito mercato di maggior tutela, deve sottostare a un prezzo unico nazionale stabilito, di volta in volta -se non proprio di giorno in giorno-, dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).

Questo si traduce nel fatto che la tariffa all’utente finale varia costantemente. La stessa Autorità, infatti, deve sottostare a quelle logiche tipiche di ogni mercato: gli alti e bassi dell’economia globale.

Ne consegue che il prezzo non sia mai realmente fisso, bensì dipendente da equilibri economici che variano piuttosto frequentemente. Il grande vantaggio del mercato libero, infatti, si può identificare proprio qui: le aziende che commerciano liberamente energia, per pura strategia di marketing, tendono a ‘bloccare’ i propri prezzi per un lasso di tempo definito.

Questo significa che, al di là dei cambiamenti nei labili equilibri economici globali, il prezzo dell’energia in bolletta non subirà alcuna modifica fino alla fine del periodo stabilito alla stipulazione del contratto. 

Il passaggio completo da mercato vincolato a mercato libero non si è ancora concluso: una recente interrogazione parlamentare ha fissato il termine ultimo per il 1° luglio 2020.

Dal punto degli utenti, tuttavia, è un processo del tutto indolore: il passaggio al mercato libero è gratuito, non prevede interruzioni del servizio né interventi tecnici al contatore luce o al contatore gas. Anzi, a livello di costi, come abbiamo visto, è del tutto conveniente. 

 

Perchè Scegliere ENEL

Come abbiamo visto, la liberalizzazione del mercato ha aperto, sostanzialmente, a una competizione tra i diversi fornitori.

Mentre Enel Energia si lanciava sul mercato, scindendosi da Servizio Elettrico Nazionale che è rimasta ad appannaggio completamente statale, diversi competitors hanno fatto la loro comparsa sulla scena dell’energia italiana.

Di fondo bisogna capire come l’energia elettrica viene prodotta e venduta: in Italia l’energia che si produce proviene sia da centrali termoelettriche, alimentate a carburante fossili, sia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, eolico…) e viene immessa nel mercato tramite due sistemi: i contratti bilaterali e la borsa elettrica.

I contratti bilaterali sono stipulati tra produttore e fornitore, mentre la borsa elettrica segue una propria logica similare alla borsa economica.

L’organizzazione della borsa elettrica, attivata nel 2004, è simile ad un’asta, nella quale produttori e operatori presentano offerte di vendita e acquisto.

Per questo motivo il prezzo dell’energia al cliente finale, quando parliamo di mercato vincolato, riflette e segue l’andamento del prezzo di riferimento della borsa: il prezzo unico nazionale.

Anche le aziende che operano nel mercato libero devono sottostare a questi prezzi, ma hanno la libertà di poter stabilire il prezzo di vendita senza tener conto dell’andamento della borsa.

Bisogna sottolineare che il decreto del 1999 ha determinato un riassetto societario di Enel con la separazione delle attività di produzione, trasmissione, distribuzione e vendita di energia, affidate a tre distinte società, quando in precedenza confluivano, come abbiamo visto, nell’unico Ente Nazionale Energia Elettrica.

C’è stata, quindi, la costituzione di:

Enel Produzione, Enel Distribuzione e Terna, società che si occupa della diffusione dell’alta tensione.

Inoltre è stata stabilita per Enel una soglia massima di produzione di energia elettrica pari al 50% dell’intera produzione sul suolo nazionale.

Determinando che, comunque, Enel Energia, seppur non più Ente Nazionale, continua ad essere il maggiore produttore di energia elettrica in Italia.

Questa è la vera forza di Enel, la quale, seppur debba acquistare energia elettrica per sopperire al bisogno della propria utenza, non va incontro ad una spesa ingente, potendosi permettere di mantenere fisso il prezzo dell’energia elettrica.

Altre aziende che non possono contare su una vasta produzione di energia, sebbene presentino prezzi al kW più bassi, determinano un rincaro delle bollette dei propri utenti sotto altre voce, nel tentativo di recuperare i costi dell’energia che a loro volta hanno acquistato.

Come abbiamo visto già qui (collegamento ipertestuale ad articolo su bolletta), l’ARERA ha stabilito che la fattura inerente all’energia elettrica debba essere costituita da quattro voci, ma è un limite che molte aziende tendono ad arginare.

Per la sua trasparenza, per la sua storia e per il rapporto elitario che ha costruito con i propri utenti tramite le aziende sul territorio, come la Voice and Services, Enel Energia si conferma quale azienda leader nel mercato dell’energia italiano, come confermano milioni di utenti ogni giorno.

Per maggiori informazioni per te o per la tua azienda, contattaci, abbiamo sicuramente la soluzione giusta per te.

 

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