Le notizie riguardo a truffe ai danni dei consumatori sono, ormai, all’ordine del giorno, specialmente nel mercato della telefonia fissa e dell’energia elettrica.

Quotidianamente, nelle grandi città e nei piccoli centri, i consumatori sono bersagliati da telefonate, contatti, e sedicenti agenti che si presentano porta a porta, chiedendo, magari, di vedere una bolletta o di aver accesso alla lettura di un contatore.

Il limite tra chi ha intenzioni fraudolente e chi, invece, agisce nella legalità è piuttosto labile.

Non bisogna, però, preoccuparsi più del dovuto, perché c’è una soluzione.

Facciamo un esempio: il vostro gestore è X e si presenta alla vostra porta un ragazzo che si qualifica come tecnico che deve avere accesso al contatore o ad una bolletta per un semplice controllo.

Attenzione, perché in entrambi i casi sono contenuti dati sensibili, come il codice utente, che se consegnato nelle mani sbagliate può determinare un cambio di gestore dell’energia a vostra insaputa!

Come fare allora a verificare l’identità del ragazzo che si qualifica come tecnico?

Basta semplicemente mettersi in contatto con l’azienda che vi fornisce l’energia, tramite il servizio clienti.

Basta una semplice telefonata.

L’azienda vi confermerà o meno se ha inviato un tecnico al vostro domicilio.

Tuttavia, può succedere a tutti di essere tratti in inganno e di ritrovarsi con un gestore di Energia Elettrica che non abbiamo richiesto.

Anche quando sembra troppo tardi, però, c’è una soluzione.

Gli utenti che, infatti, ricevono lettere o bollette da un fornitore diverso da quello abituale hanno diritto di contestare la bolletta, richiedendo il ripristino della fornitura preesistente e hanno, altresì, il diritto di chiedere alla legge un risarcimento del danno morale sia da parte della società “madre” che della società che si è occupata di procacciare il contratto.