La liberalizzazione dei mercati dell’energia e del gas

Il processo di Liberalizzazione è iniziato già nel 2003 per il gas e dal 2007 per l’energia elettrica, e pone come obiettivi finali:

  • diminuire il prezzo dell’energia e del gas
  • migliorare il servizio offerto ai clienti finali
  • semplificare la regolazione

 

Il mercato dell’energia, sia per l’elettricità che  per il gas naturale, è già liberalizzato da oltre dieci anni

In Italia il mercato dell’energia e del gas si trova ancora in una fase transitoria, accanto al Mercato Libero è infatti presente il Servizio di Maggior Tutela, gestito dall’Autorità (AEEGSI) che definisce i prezzi delle tariffe trimestralmente.

Nel luglio 2014 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha inviato le segnalazioni al Governo per il disegno di legge sulla concorrenza, contenenti molti spunti per realizzare le riforme dei mercati in maniera compiuta, il governo per la prima volta recepisce i suggerimenti dell’Antitrust e prepara la prima bozza di legge.

Da quel momento la liberalizzazione definitiva del mercato è stata rimandata anno dopo anno e l’iter operativo del provvedimento ancora non è certo.

In pratica, non è mai stato imposto il passaggio a un nuovo operatore.

In questo modo, i consumatori sono stati lasciati liberi di sottoscrivere nuovi contratti, in base alle offerte più o meno convenienti, oppure di rimanere con l’operatore con cui erano legati prima della liberalizzazione.

I pareri sulla cancellazione del mercato tutelato sono contrastanti i timori sollevati riguardano la possibilità di un incremento delle tariffe, almeno in una prima fase della liberalizzazione, così come l’impreparazione di una parte delle famiglie e destreggiarsi con un servizio per il quale non è mai chiaro come vengano suddivisi i costi, tra prezzo delle materia prima (l’elettricità o il gas), gli oneri aggiuntivi e il peso della fiscalità.

Di questo avviso è anche L’Unione Nazionale Consumatori (UNC) che infatti sottolinea come ci sia il rischio di un aumento della bolletta per le famiglie e i soggetti più vulnerabili non più tutelati. Senza contare  che il mercato non è ancora stabile e sicuro per lasciare il vincolato a favore di una più libera concorrenza.

Purtuttavia, promuovendo la competizione si prospettano dei benefici per i consumatori, oltre a quelli economici altri vantaggi possono venire da un servizio di fornitura più moderno ed efficiente, ad esempio tutto online con l’utilizzo di app per smartphone.

Per evitare i rischi è prevista un’azione graduale, ad oggi la fine del servizio di tutela avverrà a luglio del 2020, per garantire a tutti i clienti una maggiore informazione e garanzia.

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