La lettura della Bolletta della Luce può generare confusione, questo perché talvolta le voci di costo risultano davvero poco trasparenti.

L’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente), però, viene in nostro aiuto. L’ente, istituito per la prima volta nel 1995, ha, nel corso degli ultimi 25 anni, cambiato più volte la propria denominazione a seconda di come si è evoluta la legislazione italiana ed europea in campo energetico, mantenendo, però, invariate le sue funzioni e i suoi compiti.

L’ARERA ha essenzialmente la funzione di «garantire la promozione della concorrenza e dell’efficienza nel settore dei servizi di pubblica utilità, assicurandone la fruibilità e la diffusione in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale, definendo un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti, promuovendo la tutela degli interessi di utenti e consumatori».

Ne consegue che l’ente non nasca a tutela esclusiva dei consumatori, compito affidato, tuttavia ad enti terzi come Codacons e Adiconsum, bensì per garantire l’affidabilità del mercato energetico. Liberalizzato, sì, ma in maniera trasparente.

L’ARERA vigila e garantisce la sicurezza in materia di energia, dal produttore, al consumatore, passando, poi, per i diversi venditori.

Ed è proprio l’ARERA che ha stabilito quali voci di costo vanno a comporre la tua bolletta della luce, che deve essere suddivisa così:

  •         SPESA MATERIA ENERGIA è l’unica voce di costo su cui il gestore può lavorare,  ovvero stabilire il prezzo della materia energia;
  •         SPESE DI GESTIONE DEL CONTATORE E TRASPORTO è la voce di costo afferente ai costi del trasporto della materia energia al contatore;
  •         SPESE PER ONERI DI SISTEMA è il calcolo degli oneri statali. Questa voce ha accorpato i precedenti costi relativi alle accise ed al dispacciamento;
  •         IVA E IMPOSTE sono i costi di aliquota.

Non tutti hanno una grande familiarità con i termini usati in campo energetico: potresti chiederti, ad esempio, “perché pago il trasporto dell’energia?”, “che cos’è il dispacciamento?”

Partiamo col sottolineare che, a prescindere dal tuo gestore energetico, paghi la spesa per il trasporto e gestione contatore Enel, che rientra tra le spese di gestione del contatore e trasporto. Questi costi vengono definiti sempre dalla stessa Autorità, quindi il tuo fornitore non ha possibilità di modificarle.

La spesa per il trasporto è uniforme su tutto il territorio nazionale e tiene conto dei costi a cui il tuo fornitore va in contro per svolgere questa attività.

L’Energia Elettrica viene prodotta nelle varie centrali sparse lungo tutto il territorio nazionale, e -a prescindere dalla fonte, sia essa rinnovabile o meno- deve poi essere convogliata verso il consumatore finale. In particolare, devono essere considerate come costi di trasporto: 

  • il trasporto dell’energia sulla rete di trasmissione nazionale;
  •  la distribuzione locale, che avviene sulle reti in media e bassa tensione;
  •  la gestione dei contatori, attività svolta sempre dal distributore locale 
  •  la lettura dei contatori: gestione e trasmissione dei dati di lettura.

Tra le spese per oneri di sistema, per i non addetti ai lavori, può risultare di difficile comprensione il dispacciamento, ad esempio. 

Questo termine fa riferimento al fatto che il corretto funzionamento del sistema elettrico nazionale richiede che, in qualunque momento, sia mantenuto l’equilibrio tra offerta e domanda di energia elettrica. Il dispacciamento è l’attività che consiste nel mantenere questo equilibrio, ed è affidata a TERNA, gestore della rete di trasmissione ad alta tensione.

Abbiamo visto come, generalmente, i costi in materia di energia siano ampiamenti legiferati. Tuttavia, molti fornitori di energia elettrica cercano di arginare le rigide normative fornite dall’ARERA per spingere l’utente, loro cliente, a pagare più del dovuto. Talvolta, infatti, vengono inserite nuove voci di costo in fattura, come “costi di commercializzazione” o “altre partite”, che sono costi assolutamente non giustificati. È anche su questo che si ha ulteriore modo di saggiare la trasparenza di ENEL, che mantiene nelle sue bollette solo quattro voci di costo, secondo quanto indicato dall’ARERA. L’affidabilità e la credibilità di ENEL è garantita  dall’assetto proprio della società, dove lo Stato, tramite il Ministero dell’Economia, è il principale azionista col 23,6%.

ENEL è l’azienda dell’energia adatta a tutti, e continua a raccogliere feedback positivi dai propri clienti, grazie al rapporto di fiducia –mai tradita- che ha stipulato con la propria utenza. Già da tempo, infatti, l’azienda ha capillarizzato la propria attività di vendita e post-vendita attraverso l’apertura di punti Enel, negozi territorializzati – finalizzati maggiormente alle attività della clientela retail e consumer – e agenzie, le quali svolgono un lavoro volto maggiormente al recluting di clienti della fascia residenziale e micro-business.

La Voice and Services, rientra tra queste agenzie, in quando partner di Enel energia, e si conferma come una delle aziende leader per il sud Italia. Dal 2015 al 2018 la Voice and Services ha vinto il premio come Qualità della vendita, a garanzia del rispetto degli utenti e trasparenza dei contratti. Scegli la Voices and Services per la tua casa o per la tua azienda, ti assicureremo l’affidabilità che solo ENEL ENERGIA può dare.