Quando si stipula un contratto con un nuovo gestore dell’energia, oltre che l’offerta che abbiamo scelto, si acconsente anche ad una serie di clausole, che vanno necessariamente verificate.

Ma andiamo con ordine: grazie alla liberalizzazione dei mercati, passare da un gestore all’altro è un processo semplice e una volta scelto il fornitore e sottoscritto il contratto, questo deve essere spedito entro dieci giorni presso l’abitazione.

Alla ricezione del contratto, l’utente deve sia controllare che tutte le clausole previste siano presenti, sia verificare con attenzione le caratteristiche dello stesso.
L’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas (ARERA), oltre a definire le voci che l’utente deve avere in bolletta, ha stabilito le clausole indispensabili ed essenziali che un contratto deve riportare:

  • identificazione del fornitore dell’energia;
  • indirizzo dell’utente e quindi dove sarà erogata l’energia;
  • tipologia e modalità del servizio;
  • la data di inizio, ed eventuali modalità di rinnovo.

 

La normativa riguardo anche la semplice stesura di un contratto è molto stringente.

Tuttavia, da quando è avvenuta la completa -o quasi- liberalizzazione del mercato, le aziende che operano nel settore si sono moltiplicate e sono alla continua caccia di nuovi clienti.

Il risultato?

Fare promesse che poi non possono essere mantenute.

E così i costi lievitano, le voci di costo si moltiplicano e l’utente è spinto a pagare molto più del dovuto, o di quanto era stato promesso.

Anche in questi casi, l’utente ha il diritto a rescindere il contratto.

Può fare affidamento sul Servizio di Conciliazione, con cui è possibile aprire una contestazione e che mette a disposizione dell’utente un ufficio legale.

Il Servizio di Conciliazione è iscritto all’elenco degli organismi ADR tenuto dall’Autorità; è inoltre Organismo accreditato presso la Piattaforma ODR (Online Dispute Resolution) di risoluzione online delle controversie della Commissione Europea.
Al di là, quindi, dei contratti strappati illecitamente, in un mercato in continua evoluzione, le tutele per il consumatore finale non mancano.

Ricordiamo anche il semplice diritto di recesso e di ripensamento, stabilito dalla legge, esercitabile entro 14 giorni dalla stipulazione.

Tuttavia, per evitare un mare magnum di ambiguità tra offerte reali o presunte, la soluzione definitiva è affidarsi ad un gestore leader nella trasparenza e nell’affidabilità come Enel Energia che, forte della sua esperienza e della sua storia, non ha mai tradito la fiducia dei suoi clienti.

 

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